Bambini italiani: nuove abitudini alimentari

La dieta mediterranea sembra non caratterizzare più le abitudini alimentari di molti bambini italiani.

Sebbene l’Italia sia la patria della dieta mediterranea e sebbene si parli molto degli effetti benefici della dieta mediterranea sulla salute: le abitudini alimentari di molti bambini italiani si discostano da quelle tradizionali.Uno studio recente ha infatti analizzato le abitudini alimentari di oltre 16.220 bambini tra i due e i nove anni di età e le loro caratteristiche (peso, altezza, circonferenza addominale).

I bambini abitavano in Italia, Spagna, Cipro, Svezia, Germania, Ungheria, Belgio ed Estonia. Oltre 9.000 di questi bambini sono stati rivalutati a distanza di due anni dalla rilevazione di partenza cercando se ci fosse una relazione tra frequenza sulla tavola di cibi della dieta mediterranea (frutta, verdura, cereali, pesce) e i parametri misurati.Il paese con maggiore aderenza alla dieta mediterranea per quanto riguarda i bambini era sorprendentemente la Svezia (56,7% dei bambini avevano una dieta di questo tipo) rispetto ai paesi mediterranei come l’Italia (37,5%), la Spagna (31,8%) o Cipro (24,2%). Gli altri Paesi dell’Europa continentale avevano pure percentuali basse (Germania 35,1%, Ungheria 32,2%, Belgio 32,7%, Estonia 26,3%).

Dall’analisi emergeva che i bambini che seguivano la dieta mediterranea avevano un rischio minore di andare incontro a obesità. Da ricordareLa dieta mediterranea si basa su consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio di oliva, pesce e vino (in quantità moderate). I grassi di origine animale (burro strutto) sono sostituiti da grassi di origine vegetale (olio di oliva).

L’olio di oliva sembra in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Da fareI genitori dovrebbero abituare i propri figli a consumare pane, pasta, riso, e verdure di stagione: alimenti tipici della nostra tradizione. L’olio di oliva andrebbe utilizzato sempre a crudo in sostituzione di altri grassi di origine animale.

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