La febbre nel bambino

La febbre è un meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo con l’intento di fronteggiare agenti patogeni. La febbre quindi non è una malattia ma è importante saperla gestire. Il trattamento della febbre diventa infatti determinante quando è associata a sintomi che recano disturbo al bambino.
Questa Guida vuole aiutare i genitori a valutare le condizioni del bambino, comprendere quando occorre ricorrere ai farmaci e quando è necessario rivolgersi al medico. In particolare si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

1. Che cos’è la febbre?
2. Come va misurata la temperatura?
3. Che cosa si deve fare se il bambino ha la febbre?
4. Quali farmaci vanno somministrati per abbassare la febbre?
5. Che cosa bisogna fare se il bambino ha convulsioni febbrili?

L’allattamento

Il latte materno è il miglior nutrimento per tutti i neonati. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi di vita e di proseguire l’allattamento, integrato con alimenti adeguati, appropriati e sicuri, fino ai 2 anni di età ed oltre, come desiderato da mamma e bambino. 
Ecco a vostra disposizione una piccola guida per rispondere ai principali quesiti della madre che vuole allattare. Ogni domanda è un link, cliccandoci avrete le risposte ai vostri dubbi e le conferme o smentite delle vostre certezze.

1. Quali sono le caratteristiche del latte materno?
2. Quali sono i vantaggi dell’allattamento materno?
3. Come posso attaccare adeguatamente il mio bambino al seno?
4. Come faccio a capire se il mio bambino ha mangiato a sufficienza?
5. Quali sono le principali difficoltà dell’allattamento materno e come risolverle?
6. Come posso spremere il latte o raccoglierlo con un tiralatte, come posso conservarlo?
7. Come conciliare allattamento al seno e ritorno al lavoro?
8. Le donne che assumono farmaci possono allattare?

L’ipertensione arteriosa: le modifiche dei comportamenti

Nei paesi industrializzati e quindi anche in Italia l’ipertensione è una questione rilevante di salute pubblica. Molti casi di ipertensione sono legati ad abitudini di vita non corrette (dieta ricca di grassi, fumo, sedentarietà): la correzione di questi comportamenti errati può aiutare a prevenire l’ipertensione e a tenerla sotto controllo se è già comparsa.
Con questa Guida si vogliono fornire informazioni generali sulla pressione arteriosa e sulle modifiche dei comportamenti che è bene adottare.

1. Quando si è ipertesi?
2. Come si misura la pressione arteriosa?
3. Quali sono i comportamenti dietetici corretti per ridurre il rischio di ipertensione?
4. Quali sono i comportamenti non dietetici utili per tenere sotto controllo la pressione arteriosa?

La disidratazione dell’anziano

La disidratazione si ha quando c’è un’introduzione di acqua, tramite liquidi e cibi, inadeguata rispetto ai fabbisogni dell’organismo. Tale condizione può avvenire per una carente introduzione di alimenti e bevande o per una perdita di liquidi aumentata (per esempio in caso di diarrea o vomito o quando si suda perché fa molto caldo). L’anziano a causa di una serie di cambiamenti fisiologici che si verificano con l’avanzare dell’età ha un alto rischio di disidratazione con conseguenze gravi per la salute. Si è visto infatti che negli anziani disidratati aumenta il rischio di morte. Si vogliono qui fornire indicazioni ai cittadini sull’importanza di una buona idratazione e sulla prevenzione della disidratazione. In particolare si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

1. Perché è importante bere molti liquidi?
2. Quanti liquidi bisogna bere al giorno per stare bene?
3. Perché gli anziani hanno un rischio di disidratazione più alto?
4. Come si previene la disidratazione?
5. Quali accorgimenti è bene adottare durante la stagione calda per ridurre il rischio di disidratazione?
6. Quali segni devono far sospettare una disidratazione?

La gestione del catetere venoso centrale

Il catetere venoso centrale (CVC) è un presidio sanitario grazie al quale è possibile accedere al sistema venoso. E’ utilizzato soprattutto per terapie a lungo termine ed è costituito da un tubicino di lunghezza variabile (circa 20 centimetri) con un diametro di alcuni millimetri che viene inserito in una vena centrale. Il catetere venoso centrale può essere mantenuto in sede per un lungo periodo, il soggetto cateterizzato può quindi ricevere la terapia o le sostanze nutritive direttamente in vena. Una volta che il catetere è stato inserito è possibile dimettere la persona dall’ospedale e proseguire la cura a casa. Occorre però controllare regolarmente il punto di inserimento e seguire le indicazioni fornite dagli operatori sanitari per evitare che insorgano complicanze. A tal fine si forniscono di seguito le principali indicazioni per aiutare i cittadini ad assistere una persona con catetere venoso centrale.

La gestione del catetere vescicale

Il catetere vescicale è un tubicino in lattice o silicone che viene introdotto in vescica attraverso l’uretra per favorire la fuoriuscita dell’urina all’esterno. Il catetere vescicale deve essere inserito solo in presenza di una precisa indicazione clinica e deve essere rimosso appena possibile. 
L’uso del catetere vescicale è associato a un aumento del rischio di infezioni delle vie urinarie. La formazione del personale sanitario e del soggetto sulla gestione corretta del catetere vescicale sono elementi fondamentali per ridurre il rischio di infezioni. 
La prevenzione delle infezioni è l’obiettivo di questa guida che cercherà di dare informazioni ai cittadini sui seguenti quesiti:

1. In quali casi si deve ricorrere al catetere vescicale?
2. Come è fatto il catetere vescicale?
3. Come viene inserito e gestito il catetere vescicale?
4. Quali sono i problemi più frequenti quando si ha un catetere vescicale?

La gestione della stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto frequente nei Paesi industrializzati; colpisce il 3-10% dei bambini e tende ad aumentare con l’età fino a raggiungere il 20-40% nei soggetti sopra i 65 anni di età. Inoltre circa il 40% delle donne in gravidanza soffre di stitichezza in particolare nei primi tre mesi.
La maggior parte dei casi di stitichezza non è determinato da una condizione specifica ed è difficile determinarne la causa esatta.
Per la prevenzione e il trattamento spesso è sufficiente seguire una dieta adeguata e modificare alcune abitudini di vita.
Questa guida vuole aiutare i cittadini a gestire la stitichezza riducendo così il rischio di complicanze. In particolare si cerca di rispondere ai seguenti quesiti:

1. Quando si può parlare di stitichezza?
2. Quali sono le cause della stitichezza?
3. Come va trattata la stitichezza?
4. Come si può prevenire la stitichezza?

La gestione delle stomie intestinali

Accettare a convivere con una stomia intestinale, imparare a gestirla e adattarsi alla nuova condizione non è semplice, ma le persone stomizzate devono sapere che se si impara a gestire bene la stomia, rispettando le norme igieniche e seguendo alcune accortezze, è possibile tornare a vivere una vita normale.
Con questa Guida ha come obiettivo far conoscere – a chi deve essere sottoposto a una stomia e a chi ha subito un intervento di stomia intestinale – le principali norme igieniche e le regole pratiche per gestire al meglio la stomia.
In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Che cos’è una stomia?
2. Che cosa bisogna aspettarsi dopo l’intervento?
3. Come vanno effettuati il cambio del presidio e la detersione della stomia?
4. Quale dieta deve seguire un soggetto stomizzato?

La ritenzione acuta di urina

Può essere dovuta a varie condizioni e malattie urogenitali o neurologiche. In genere la ritenzione acuta è dolorosa e richiede l’intervento medico. Con questa Guida si vogliono dare informazioni su come riconoscere e gestire la ritenzione acuta di urina. In particolare si cerca di rispondere ai seguenti quesiti:

1. Quali sono le cause della ritenzione urinaria acuta?
2. Come ci si accorge di avere una ritenzione urinaria acuta?
3. Come ci si deve comportare in caso di ritenzione urinaria acuta?
 

Quali sono le cause della ritenzione urinaria acuta?

Le cause della ritenzione urinaria sono molteplici e possono essere classificate come ostruttive, infettive, infiammatorie, farmacologiche, neurologiche. La causa più frequente nell’uomo è l’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna) che, circondando a manicotto l’uretra, impedisce il corretto flusso dell’urina: secondo uno studio americano tra il 25 e il 30% degli uomini che hanno subito un intervento chirurgico per ipertrofia prostatica benigna ha avuto un episodio di ritenzione urinaria acuta. Altre cause comuni sono nell’uomo l’infiammazione della prostata (prostatite), la cistite e l’uretrite. Nella donna le cause principali di ritenzione urinaria sono il prolasso vaginale, la cistite, la vulvovaginite e le complicanze di interventi chirurgici (ricostruzione del pavimento pelvico, interventi per l’incontinenza urinaria da stress).

La trombosi venosa profonda

La trombosi venosa profonda è una condizione che ogni anno nella popolazione generale colpisce una persona su mille. Spesso non si manifesta con sintomi evidenti, in alcuni casi è difficile da diagnosticare e può dare luogo a conseguenze gravi come l’embolia polmonare (ostruzione acuta che può essere completa o parziale di uno o più rami dell’arteria che porta sangue ai polmoni) o l’insufficienza venosa cronica. E’ noto che alcune condizioni, come l’immobilità o la gravidanza, aumentano il rischio è importante quindi mettere in atto tutti i mezzi di prevenzione disponibili. Con questa Guida si vogliono fornire le indicazioni sulla prevenzione della trombosi venosa profonda. In particolare si cercherà di rispondere a i seguenti quesiti:

1. Che cos’è la trombosi venosa profonda?
2. Quali sono le principali cause di trombosi venosa profonda?
3. In che cosa consiste la profilassi della trombosi venosa profonda?
4. Quali sono i metodi fisici per la prevenzione della trombosi venosa profonda?
5. Quali sono i metodi farmacologici per la prevenzione della trombosi venosa profonda?

La gestione del bambino con bronchiolite

La bronchiolite è una infezione causata da un virus che determina un restringimento delle vie aeree causando un ispessimento dei bronchi con conseguente difficoltà a respirare. Tra le malattie respiratorie è quella che colpisce più spesso i bambini sotto l’anno di vita: approssimativamente un bambino su tre rischia di avere una bronchiolite nel primo anno di vita. Nella maggior parte dei casi la condizione si risolve spontaneamente, ma nel 2-3% dei casi la situazione è tale da richiedere il ricovero in ospedale dopo essere passati per il Pronto soccorso. Con questa Guida si vuole spiegare ai genitori quali sono i segni e i sintomi della malattia, e quali i segnali che devono indurre a chiamare il medico. In particolare si affronteranno i seguenti quesiti:

La gestione del sonno nell’anziano

In genere le fasi di sonno più profondo diventano più brevi a vantaggio delle fasi di sonno più leggero. Anche a causa di questi cambiamenti, molti anziani lamentano numerosi risvegli durante la notte e un sonno meno riposante rispetto a quando erano giovani.
Con questa Guida si vogliono fornire indicazioni per capire quando è opportuno rivolgersi al medico per valutare la qualità del proprio sonno e quali interventi (soprattutto non farmacologici) è possibile mettere in atto per riposare meglio. In particolare si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

La prevenzione degli incidenti domestici

Gli incidenti domestici sono rilevanti per la sanità pubblica dei Paesi sviluppati perché causano disabilità, sofferenza e nei casi più gravi possono perfino essere mortali. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità gli incidenti domestici sono la prima causa di morte nei bambini. Le donne sono la categoria più a rischio perché più esposte all’ambiente domestico, ma sembra che nessuna fascia di età ne sia esente.
Con questa guida si vuole fornire ai cittadini una guida utile per comprendere le principali cause e capire come intervenire per la prevenzione dei principali incidenti domestici. In particolare si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

Le coliche del lattante

Il pianto è un comportamento fisiologico del neonato, basti pensare che in media un bambino di 6-8 settimane piange 2-3 ore al giorno. Se però il pianto diventa incessante indica un disagio e potrebbe essere segno di una colica.
Le coliche gassose sono la principale causa di stress, ansia e preoccupazione dei genitori soprattutto se si tratta del primo figlio. È bene comunque ricordare che, al di là del disturbo che provocano in quel momento, le coliche gassose non costituiscono una patologia, pertanto non interferiscono con il normale accrescimento del bambino e così come sono comparse scompaiono spontaneamente attorno al 3°-5° mese di vita.
Con questa Guida si vuole aiutare i neogenitori a capire il pianto e a gestire le coliche, in particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

La frattura dell’anca

La frattura dell’anca si verifica soprattutto nelle persone anziane e in genere riguarda la parte del femore nota come collo femorale (vedi figura1). Sovente sono conseguenza di una caduta a terra.
Gli esiti delle cure sono variabili. Molti soggetti guariscono con una ripresa rapida e ottimale delle proprie funzionalità. Per altri, invece, la frattura significa la perdita della mobilità e, talvolta, dell’autonomia e dell’impossibilità a vivere a casa propria. Nel complesso, la mortalità un anno dopo la frattura è elevata, intorno al 30%, anche se solo un terzo è direttamente attribuibile alla frattura.
Vista l’incidenza, è importante sapere come prevenire le fratture e, in caso di incidente, come comportarsi per aiutare il soggetto fratturato.

Natulips: Opinioni, Recensioni, Prezzo del Rimpolpante Labbra

Uno dei desideri di ogni donna è quello di avere delle labbra belle, carnose e turgide. La bocca infatti, costituisce una parte fondamentale del viso, che cambia completamente in base alla dimensione delle labbra che la costituiscono. Secondo alcuni studi, è stato dimostrato che il 67% delle donne vorrebbe avere delle labbra più voluminose, per arricchire il proprio viso.

Anche per quanto riguarda l’utilizzo di lucidalabbra e rossetti, coloro che hanno delle labbra sottili tendono a non utilizzarli, poiché sostengono di mettere maggiormente in evidenza questa caratteristica, che la maggior parte delle volte viene considerato un vero e proprio inestetismo. A tal proposito, è stato formulato un siero 100% naturale, che ti consente ti rimpolpare le labbra e di definirne il contorno.

Dormirelax Opinioni e Recensioni: Perchè Funziona Davvero per Smettere di Russare

Il russamento è un problema molto diffuso, che colpisce il 57% degli uomini ed il 40% delle donne. Questo disagio si verifica a causa di alcune condizioni fisiche che difficilmente possono trovare una soluzione che non sia chirurgica, ma che in alcune circostanze risulta efficace solamente in un primo periodo. Oltre al disturbo fisico, l’atto di russare provoca anche difficoltà a dormire, che si ripercuote su stati di nervosismo e stress.

Inoltre, per coloro che condividono il letto con il/la proprio partner, iniziano a verificarsi situazioni di malcontento, in quanto risulta difficile dormire serenamente per entrambi. Per risolvere questo problema è stato formulato DormiRelax, un dispositivo composto con materiali di elevata qualità e che ti consente di trovare una valida soluzione a questo inconveniente.

Sesta Malattia: Cos’è, Come si Manifesta e Sintomi, Cause, Diagnosi e Rimedi

La sesta malattia è conosciuta anche con il nome di roseola o roseola infantum. Tuttavia, vengono utilizzate anche le terminologie di esantema critico, esantema subitum, o febbre dei tre giorni per riferirsi a questo tipo di malattia infettiva. Attualmente, l’appellativo sesta malattia è riconducibile all’assenza, in passato, dei vaccini e per questo la tendenza era quella di numerare le malattie contratte dai bambini nel primo periodo di vita. 

Al di là del nome con cui viene identificata, la sesta malattia è una malattia contagiosa tipicamente infantile, in quanto colpisce soprattutto i bambini tra i sei mesi e i due anni di età. Pur trattandosi di una malattia che, nella maggior parte dei casi, si manifesta con dei puntini rossi antiestetici e fastidiosi, in linea di massima non determina complicazioni gravose. 
Si tratta di una malattia appartenente alla stessa famiglia degli herpes, e quindi associabile alla varicella e al più comune herpes labiale. Per questa ragione, esattamente come per la varicella, la trasmissione della malattia avviene attraverso bocca e naso.

Fuoco di Sant’Antonio: Cos’è, Come si Presenta, Cause, Sintomi e Rimedi

Il fuoco di Sant’Antonio è una condizione caratterizzate da un’intensa infiammazione della pelle, come ad esempio l’erisipela o l’ergotismo. L’erisipela è un tipo di infezione da streptococco, di colore rosso vivo; mentre l’ergotismo consiste in una sensazione di bruciore intensamente dolorosa negli arti e nelle altre estremità del corpo, causata dalle ergotamine di un fungo (Claviceps purpurea) che possono contaminare segale e grano.

Il fungo produce le ergotamine, che stringono i vasi sanguigni e fanno contrarre i muscoli dell’utero. In dosi eccessive, le ergotamine sono altamente tossiche e causano sintomi quali allucinazioni, gravi disturbi gastrointestinali e cancrena secca. L’avvelenamento da ergot cronico (ergotismo) fu diffuso durante il Medioevo a causa del consumo di segale contaminata. L‘incidenza del fuoco di Sant’Antonio aumentò notevolmente per ragioni sconosciute alla fine degli anni ’80. 

Foltina Plus Recensioni, Opinioni e Prezzo, Funziona ed Effiacia

Foltina Plus è una lozione spray 100% naturale che aiuta il tuo cuoio capelluto a ritrovare equilibrio e salubrità. Il problema dell’alopecia infatti, è un disagio che colpisce più del 40% degli uomini, specialmente in Italia, che è stata classificata il primo paese per la presenza di uomini calvi. Oltre ad essere un disturbo a livello fisico, la calvizie diventa soprattutto un disagio a livello psicologico, specialmente quando si presenta a ragazzi di giovane età. Proprio per questo motivo è stata formulata Foltina Plus, di cui parleremo in modo specifico in questa guida.

Rhino Correct Correttore Nasale: Come Funziona, Prezzo e Dove Acquistarlo

Il naso è probabilmente la parte del corpo che la maggioranza di noi vorrebbe più cambiare, non a caso la rinoplastica al naso è uno degli interventi chirurgici di bellezza estetica più richiesti sia da uomini che da donne. Tuttavia, non tutti hanno le possibilità economiche o la volontà di affidarsi nelle mani di un chirurgo e farsi fare un intervento per risolvere un inestetismo del viso.

Questo non vuol dire che bisogna rinunciare a migliorare il proprio naso, ma significa che bisogna intraprendere delle strade diverse per poterlo correggere. Una di queste strade è quella di utilizzare Rhino Correct, un tutore medico che agisce direttamente sulle ossa e le cartilagini del naso per modellarne la forma e donargli così un aspetto più sinuoso e elegante. Rhino Correct non è, quindi, assolutamente invasivo e non provoca nessun tipo di eventuali altri scompensi fisici, ma è completamente privo di effetti collaterali. Con questo eccezionale tutore in silicone si potrà con tempo dare la forma desiderata al nostro naso e i suoi risultati sono visibili anche fin dai primi mesi di utilizzo costante.

Dermatite atopica

La dermatite atopica è, tra le malattie della pelle, la più frequente nei bambini: circa il 3% dei bambini in età scolare soffre di dermatite atopica. Con questa Guida si vogliono fornire indicazioni ai genitori di bambini con dermatite atopica per gestire nel modo corretto la malattia. In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Come si riconosce la dermatite atopica?
2. Quali sono le cause della dermatite atopica?
3. Come si cura la dermatite atopica?
4. Si può prevenire la dermatite atopica?
 

Come si riconosce la dermatite atopica?

La dermatite atopica si manifesta con macchie rosse irritate che prudono in alcune aree del corpo. Nei bambini più piccoli compaiono spesso piccole vesciche mentre nel bambino più grande e nell’adulto si possono formare delle croste e squame di pelle secca.
In genere queste lesioni si presentano per una o due settimane per poi, se trattate, sparire e ripresentarsi successivamente. Nella maggior parte dei casi la dermatite atopica si manifesta entro il primo anno di vita e in genere si risolve entro l’adolescenza.

Astenia da cancro

Questa sensazione, definita come astenia da cancro ma più spesso indicata con il termine inglese fatigue, è una condizione che può avere conseguenze invalidanti tanto da essere considerata una malattia nella malattia.
Nonostante sia un disturbo estremamente diffuso spesso le persone che ne soffrono non ne parlano con il medico perché pensano che sia una conseguenza inevitabile delle terapie conto il cancro che stanno facendo.
Con questa Guida si vuole spiegare che cosa sia la fatigue, quali sono i rimedi per superarla e si vuole incoraggiare il malato ad affrontare il problema con il medico, così da trovare una soluzione. In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Che cos’è la fatigue?
2. Quali sono le cause?
3. Quali sono gli interventi farmacologici?
4. Quali sono gli interventi non farmacologici?
 

Che cos’è la fatigue?

La fatigue è una sensazione soggettiva di stanchezza persistente o spossatezza tipica del malato di tumore. La persona si sente stanca non solo fisicamente ma anche mentalmente ed emotivamente. Tale sensazione non è proporzionale alla attività svolta e spesso non è alleviata dal sonno o dal riposo come avviene per altre forme di affaticamento. E’ una sindrome che può essere considerata una malattia nella malattia e si può presentare in due forme:
– acuta, quando con un periodo di adeguato riposo si riescono a recuperare le energie;
– cronica quando non si riescono a recuperare le energie neppure dopo un periodo di riposo.

Assistenza del paziente in emodialisi

L’emodialisi è il trattamento più frequentemente usato nei casi di insufficienza renale grave. Dagli anni ’60, anni nei quali venivano praticate le prime emodialisi, sono stati fatti passi avanti con notevoli progressi in termini di aspettativa di vita, riduzione degli effetti negativi e qualità della vita del malato. Nonostante i progressi fatti, l’emodialisi rimane ancora oggi una terapia che sottopone a grande stress fisico ed emotivo sia la persona sia i suoi familiari; con questa Guida si vuole spiegare che cos’è l’emodialisi, come aiutare il malato a comprendere l’importanza di questa terapia, come accettarla e come conviverci nel modo migliore. In particolare si risponderà ai seguenti quesiti:

1. Quando si deve ricorrere all’emodialisi?
2. In che cosa consiste l’emodialisi?
3. Come va modificato lo stile di vita di una persona in emodialisi?
4. Quali sono gli accorgimenti dietetici da seguire durante l’emodialisi?
 

Quando si deve ricorrere all’emodialisi?

L’emodialisi è il trattamento di scelta per le persone con un’insufficienza renale cronica in stadio terminale cioè per quei malati nei quali il rene, organo che filtra e depura il sangue formando le urine, non riesce più a svolgere le sue funzioni. La ridotta capacità dei reni di filtrare il sangue è classificata in cinque stadi, che vanno da 1 a 5. lo stadio 5 è quello terminale cioè quello in cui i reni hanno perso quasi totalmente la loro funzione ed è pertanto necessario un trattamento che sostituisca la loro funzione: la dialisi o il trapianto.
L’emodialisi è un trattamento salvavita che offre buone prospettive di sopravvivenza.

E’ VERO CHE L’EMODIALISI TROVA INDICAZIONE ANCHE NEI CASI DI INTOSSICAZIONE ACUTA?VERO. L’emodialisi trova anche indicazione come terapia depurativa nelle forme di intossicazione acuta, allo scopo di rimuovere dal sangue le sostanze tossiche circolanti facilitando così la detossificazione e nei casi di interruzione temporanea della funzionalità renale a seguito di gravi eventi traumatici che coinvolgono numerosi organi.E’ VERO CHE LA DIALISI UNA VOLTA INIZIATA NELLE FORME CRONICHE PUÒ ESSERE ANCHE INTERROTTA PER ALCUNI MESI?FALSO. La dialisi è un trattamento salvavita, la sua interruzione può comportare la morte, quindi se necessaria va iniziata e non va sospesa.
La persona in dialisi potrebbe tuttavia andare incontro a crisi depressive che la portano a richiedere l’interruzione della terapia. In questi casi è bene convincere il malato a parlare con i sanitari (medici e infermieri), in particolare con uno psicoterapeuta che lo aiuti a continuare la terapia.
In casi particolari potrebbe però essere necessario interrompere la terapia:
– per problemi tecnici per esempio quando non è possibile confezionare una fistola arterovenosa (vedi In che cosa consiste l’emodialisi) nè posizionare un catetere venoso centrale;
– oppure per un peggioramento generale delle condizioni di salute, per esempio in caso di tumore, nelle fasi terminali di malattia.
La decisione di sospendere la dialisi va discussa e condivisa con l’èquipe nefrologica.

Asma nel bambino

In Italia si stima che un bambino su 10 soffra di asma e che circa il 30% dei bambini in età prescolare abbia talora un respiro sibilante. Con questa guida si vogliono fornire ai genitori indicazioni su che cosa occorre fare quando il proprio bambino ha un attacco acuto e quali accortezze occorre avere nella quotidianità. In particolare si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

1. Che cos’è l’asma?
2. Quali sono i sintomi che possono far sospettare l’asma?
3. Quali sono le cause dell’asma?
4. Quali farmaci vanno somministrati per l’asma nel bambino?
5. Come ci si deve comportare in caso di crisi d’asma?
 

Che cos’è l’asma?

L’asma bronchiale è una malattia dei polmoni, e in particolare dei bronchi, che provoca difficoltà a respirare. I bronchi del bambino asmatico sono più infiammati e più irritabili, a contatto con alcuni stimoli possono quindi reagire in modo eccessivo, restringendosi. Durante l’attacco asmatico i muscoli dei bronchi si contraggono, la parete bronchiale si infiamma, diventa più spessa e si accumula muco; questo impedisce all’aria di passare o la fa passare con maggior difficoltà, per cui si avvertono difficoltà di respiro, mancanza d’aria e senso di pesantezza al petto.

Aloe Ferox Integratore Bioness: Dove si Compra, Prezzo, Recensioni e Opinioni

Sempre più donne e uomini desiderano ritrovare la forma persa ed eliminare qualche chilo di troppo; la maggior parte di loro segue, quindi, rigide diete e si sottopone a estenuanti esercizi in palestra. Da oggi, però, si può dire addio a tutto ciò grazie a Bio Aloe Ferox, un rivoluzionario integratore naturale che assunto regolarmente restituisce al corpo l’armonia persa. La sua particolare formulazione favorisce, difatti, l’eliminazione del grasso in eccesso (meno 7 kg in un mese) e la risoluzione definitiva dei disturbi correlati alla cosiddetta sindrome dell’intestino pigro.
Vediamo, perciò, nel dettaglio come si presenta il prodotto, quali sono i suoi benefici, come assumerlo e dove comprarlo; nella parte finale di questa breve guida lasciamo, invece, la parola ai consumatori.

BioTauro Integratore in Compresse per Vincere la Disfunzione Erettile

BioTauro è il vero integratore alimentare che combatte la disfunzione erettile.Esso consente non solo di risolvere dei problemi che possono agire ad un livello davvero profondo della psiche maschile, ma permette di rendere l’atto sessuale di nuovo una gioia, liberandolo dalla pressione che certamente sarà stata caricata su tale sfera a causa del fatto di non riuscire a godere a pieno. Le cause della disfunzione erettile possono essere molto e sono generalmente ascrivibili ad un quadro di forte stress, a delle condizioni mediche pregresse e all’utilizzo di medicine che vanno ad influire sul livello di libido. Per contrastare tutte queste cause tanti sono i prodotti in commercio ma moltissimi falliscono in virtuà di componenti non efficaci. Ma non BioTauro.

Otobio: Opinioni, Recensioni e Come Funziona l’Olio Otobio Gocce per l’Udito

OtoBio gocce è un prodotto completamente naturale che consente di migliorare le prestazioni uditive, non soltanto nelle persone soggette a deficit acustici, ma anche in chi desidera sentire meglio.

Come funziona l’apparato uditivo

L’udito è un’attività fondamentale per il nostro organismo che si realizza a livello dell’orecchio, l’organo preposto a tale funzione. L’orecchio è costituito da una porzione esterna comprendente il padiglione auricolare, il condotto uditivo e la parte esterna della membrana timpanica; da una porzione media che contiene il timpano su cui appoggiano i tre ossicini (staffa, incudine e martello) e la tromba di Eustachio; ed una porzione interna dove si trovano l’apparato vestibolare e la coclea. L’apparato uditivo viene stimolato dalle onde sonore che, attraverso meccanismi estremamente perfezionati, inviano segnali nervosi al cervello che li elabora facendo percepire distintamente i suoni. La membrana timpanica (timpano) rappresenta la porzione più direttamente interessata a tale funzione. In condizioni fisiologiche l’individuo è in grado di ascoltare chiaramente tutte le frequenze sonore, che vengono elaborate in una determinata zona dell’encefalo, denominata area uditiva.

Body Slim Fast Effect: Recensioni e Opinioni dell’Integratore Dimagrante

L’estate è alle porte e la voglia di eliminare i vestiti pesanti e indossare, abiti corti, shorts e bikini, si fa sentire. Se però ci sono chili di troppo e gli inestetismi risultato di eccessi alimentari e della inattività dei mesi invernali è ovvio che scoprendosi saranno ben visibili mettendoci in imbarazzo. Per rimettersi in forma ed avere la libertà di indossare i capi che desideriamo senza alcun limite ne imbarazzo, è necessario prendersi cura di sé su diversi fronti. L’alimentazione, con l’arrivo della stagione calda si arricchisce di frutta e verdura in modo naturale, uscire di casa per piacevoli passeggiate viene spontaneo ma queste buone abitudini potrebbero non bastare e soprattutto non agiscono in breve tempo.

Per questo motivo l’utilizzo di un integratore è di fondamentale importanza per fornire tutti gli elementi nutrizionali necessari all’organismo per reagire in modo adeguato, accelerare il metabolismo ed eliminare il grasso in eccesso in modo rapido. Rebody Slim Fast Effect è il miglior integratore dimagrante del momento, vediamo di cosa si tratta e come funziona.

Rebody Slim Fast Effect: cos’è e come funziona

Rebody Slim Fast Effect è un integratore alimentare la cui composizione comprende solo ingredienti naturali. La sua formulazione gli consente di mettere in atto una serie di reazioni dell’organismo che consentono un rapido dimagrimento del corpo. 

Oltre a stimolare una eliminazione delle tossine dall’organismo, Rebody Slim Fast Effect, da una sensazione di sazietà fermando la deleteria azione della fame nervosa. Questa importante funzione evita di introdurre calorie in eccesso mangiando anche solo per noia o per nervosismo, inoltre elimina l’insoddisfazione che sopraggiunge dopo un pasto leggero ma sufficiente evitando che ci si ingozzi per sentirsi pieni. 

Body Slim Fast Effect

Con le capsule di ReBody Slim Fast Effect, quindi si mangerà solo quando realmente il corpo ne ha bisogno e in misura adeguata. In questo modo si possono perdere i chili di troppo senza fatica né sofferenze, la massa grassa diminuisce mentre la massa muscolare aumenta e i tessuti risultano tonificati ridefinendo la silhouette. 

Composizione dell’Integratore Dimagrante

L’etichetta dell’integratore dimagrante e ricostituente, riporta tutti gli ingredienti che lo compongono con chiarezza e trasparenza, tra questi vi sono Matè, thè verde, caffè verde e vitamina B6. Il Matè è noto per le qualità diuretiche utili per eliminare le tossine e i liquidi stagnanti che provocano l’antiestetica pelle a buccia d’arancia, oltre ad avere un’azione rassodante e tonificante. Il thè verde ha forti proprietà antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Il caffè verde sono i chicchi di caffè prima che vengano tostati ed hanno qualità notevoli sull’organismo quali l’azione positiva sulla mucosa intestinale che diminuisce l’assorbimento degli zuccheri e agisce come brucia grassi. La vitamina B6 stimola la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore, funzione fondamentale per garantire energia fisica e mentale molto importante per garantire il benessere di chi affronta un cambiamento fisico come durante una dieta.

Importante anche conoscere la presenza nell’integratore di glutine, paraffina, colorante e conservante per le persone che soffrono di intolleranza a tali elementi. La formulazione del prodotto è composta al 100% da ingredienti naturali e di origine vegetale e questo rende ReBody Slim Fast Effect sicuro e privo di pericoli per la salute di coloro che lo assumono per perdere peso e rimodellare la forma fisica senza alcuno sforzo né stress psicofisico. 

Come si Prende

L’integratore deve essere assunto regolarmente ogni giorno, il dosaggio è di una pastiglia da deglutire con almeno 350 ml di acqua 30 minuti pri del pasto. Dopo pochi giorni dall’inizio del trattamento si hanno i primi risultati e l’effetto è ancora maggiore se si introducono, fin da subito, maggiori quantità di frutta, verdura e acqua nella normale dieta quotidiana.

ReBody Slim Fast Effect non è un farmaco perciò non serve alcuna ricetta medica per acquistarlo, è necessario però rispettare il dosaggio indicato sulla confezione. Se si vuole raggiungere l’obbiettivo più velocemente si può aumentare la dose raddoppiandola ma sempre seguendo le indicazioni e senza interrompere il trattamento. 

Generalmente per raggiungere il peso ideale basta una confezione di ReBody Slim Fast Effect da 550 mg in blister da 60 capsule. Se si desidera invece continuare a calare di perso eliminando i grassi in eccesso e la cellulite, si può protrarre il trattamento acquistando una seconda confezione.

LimoZen, l’Integratore per Perdere Peso e Dimagrire con Vitamina C

Dimagrire dopo le feste, in vista della prova costume sempre più imminente, è un’esigenza che interessa molte persone. Sebbene per raggiungere questo scopo sia necessario fare attività fisica e controllare la propria alimentazione, è sicuramente possibile contare sull’aiuto di un valido alleato, come un integratore alimentare. Da questo punto di vista, LimoZen di IRIS, con curcumina e piperina, è certamente la soluzione adeguata.

I principi attivi che questo integratore alimentare contiene, in concentrazione più elevata rispetto a quanto comunemente reperibile, consentono di dare un vero e proprio turbo al metabolismo, bruciando più rapidamente carboidrati e grassi e stimolando la termogenesi, oltre che il senso di sazietà. Ecco quindi tutto ciò che c’è da sapere in merito a uno degli integratori alimentari più interessanti e stimolanti in assoluto.

LimoZen IRIS Integratore