Bambini e sanguinamento dal naso: cosa fare quando succede

La perdita di sangue dal naso (epistassi) nei bimbi è un’evenienza relativamente frequente.

Secondo gli specialisti, infatti, il più delle volte, gli episodi di epistassi sono isolati e si risolvono rapidamente e in modo spontaneo.
In alcuni casi, invece, possono ripetersi con una certa frequenza e essere un limite al normale svolgimento delle attività quotidiane da parte del bambino. 

Tra le cause, a parere degli esperti, vi sono:

  • Caratteristiche costituzionali, in quanto alcuni bambini hanno una dilatazione delle vene che si trovano subito dietro la base del setto nasale (la parete che divide le narici l’una dall’altra). Gli episodi di sanguinamento si possono verificare in qualsiasi periodo dell’anno, anche se è più comune che si manifestino in estate, quando, per la vasodilatazione dovuta al caldo, queste vene già naturalmente dilatate diventano più deboli e, conseguentemente, è più facile il sanguinamento.
    Quando capita, la perdita di sangue è in genere improvvisa: il bambino non lamenta dolore o altri sintomi e a essere interessata è solitamente la stessa narice.
  • Infiammazioni del naso e nello specifico della parte anteriore a causa di un’infezione batterica. Questa condizione si accompagna frequentemente alla presenza di arrossamento all’ingresso delle narice, dolore e croste. Queste ultime, molto fastidiose, a volte vengono staccate dal bambino e questo può dar luogo a ferite della mucosa nasale e a un peggioramento dell’infiammazione già presente.

Gli episodi di sanguinamento sono più probabili in inverno, periodo in cui l’umidità e il freddo indeboliscono la mucosa nasale.

Cosa fare allora in presenza di sanguinamento dal naso?
Poche cose semplici, ma importanti:

  • Invitare il bambino a piegare la testa in avanti e a respirare dalla bocca e non dal naso.
  • Comprimere tra le dita la parte anteriore del naso per qualche minuto: questa manovra facilità la formazione di un tappo da parte di cellule coinvolte nel processo di coagulazione, quindi il blocco del sanguinamento.
  • Applicare ghiaccio sulla nuca o sulla fronte: il freddo, al contrario del caldo, determina un’importante vasocostrizione, di conseguenza la riduzione e/o l’interruzione del sanguinamento.
  • Rivolgersi al proprio pediatra: questo va fatto soprattutto nelle situazioni in cui i sanguinamenti sono ripetuti e frequenti. Potrà essere così valutata la causa e l’eventuale trattamento, oltre alla necessità o meno della consulenza di uno specialista (otorino).
  • Ricordare di dire al pediatra e/o allo specialista se il bambino ha assunto farmaci antinfiammatori, quali ad esempio OKI, Nurofen, Nureflex o altri: questa è un’informazione importante perché, per effetto di questi preparati, potrebbe essere più difficoltoso l’arresto spontaneo del sanguinamento

Cosa non fare mai?

  • Chiedere al bambino di sdraiarsi: così facendo il sanguinamento apparentemente si riduce. In realtà viene solo fatta cambiare direzione al flusso di sangue, che invece di uscire all’esterno procede verso la gola.
  • Applicare all’interno delle narici tamponi di cotone o di garza: possono essere spinti indietro nel naso, rendendo così difficile la loro successiva rimozione da parte dello specialista.

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