Categoria: Losaiche

Poco sale per le articolazioni

a dieta iposodica fa bene, non solo per gli ipertesi: fumare e consumare abitualmente cibi salati sembra raddoppi il rischio di artrite reumatoide.

Secondo uno studio svedese pubblicato sulla rivista Rheumatology seguire una dieta con troppo sale potrebbe far aumentare il rischio di artrite reumatoide nelle persone che fumano. I ricercatori hanno preso in esame 386 persone con artrite reumatoide e un gruppo di controllo con oltre 1.800 persone simili per caratteristiche. Sono state raccolte informazioni sulle abitudini alimentari negli anni che precedevano la comparsa dei sintomi della malattia e informazioni sullo stile di vita: in particolare sul fumo e sull’attività fisica. Dall’analisi dei dati è stata osservata solo nei fumatori una relazione tra elevato consumo di sale e sviluppo di artrite reumatoide. Fumare e consumare abitualmente cibi salati sembra raddoppi il rischio di artrite reumatoide.

Medicina narrativa: la cura basata sul racconto e sull’ascolto

Il professionista sanitario può assistere meglio se ascolta l’esperienza di malattia così come la racconta il paziente

Potrebbe sembrare una questione di buon senso: chi meglio della persona che la vive, una malattia, può raccontarla? Ma da qualche anno non si tratta più solo di buon senso, ma di un ambito organizzato della medicina. In questi giorni, poi, anche l’Istituto Superiore di Sanità ha deciso di dare voce e rilevanza alla medicina narrativa nella ricerca, nella clinica e nell’organizzazione sanitaria.

La salute dei bambini? Il grande ruolo della famiglia

Per puntare alla salute del proprio figlio, genitori e famiglia devono investire sull’educazione a uno stile di vita positivo per alimentazione e attività fisica.  

La famiglia e i genitori in particolare hanno un grande ruolo sullo sviluppo di un approccio positivo alla gestione della propria salute. Niente di nuovo, si potrebbe dire: sì, le novità su questo aspetto della nostra vita non sono molte, ma vale la pena rinforzare il messaggio con alcune regole semplici che da sole, senza altri interventi, possono fare la differenza in termini di salute.

Educazione alimentare dei bambini per prevenire l’obesità

Una corretta educazione alimentare e il giusto stile di vita previene il rischio di obesità: meglio iniziare da bambini 

I bambini e i ragazzini infatti vanno incoraggiati a fare attività fisica in modo regolare. E’ la conclusione di uno studio recente pubblicato sul Journal of Pediatricsche ha preso in esame circa 420 bambini (maschi e femmine) dagli 8 ai 15 anni. Dall’analisi dei dati è emerso che i bambini che facevano più attività fisica avevano una percentuale di massa grassa inferiore. Secondo i ricercatori i genitori dovrebbero cercare di non lasciare per troppo tempo i bambini davanti al televisore ma dovrebbero anche spingerli a fare attività fisica soprattutto da piccoli.

Diabete, gestirlo a casa

Poche pagine corredate di schemi facili da usare e immagini immediatamente comprensibili caratterizzano l’opuscolo realizzato da Associazione Diabete Italia per la gestione a casa della persona affetta da diabete.

Lo scopo delle istruzioni contenute nell’opuscolo è quello di facilitare chi si prende cura della persona malata nella gestione delle risorse e dell’organizzazione dell’ambiente, elementi importanti da considerare per garantirle la migliore qualità di vita possibile. 

Diabete e attività fisica

L’attività fisica aiuta a tenere sotto controllo il diabete, prevenire le complicanze e sentirsi bene.

Praticare dello sport, anche solo un’attività fisica moderata, secondo gli esperti è molto utile. Le ragioni sono numerose; eccone alcune:

  • mantenere il peso corretto e una buona forma fisica;
  • tonificare la muscolatura;
  • mantenere entro i valori normali pressione arteriosa e frequenza cardiaca;
  • mantenere i valori della glicemia entro i limiti indicati dallo specialista;
  • aumentare il senso di benessere.

Curare l’ipocondria

Uno studio inglese ha preso in esame 440 persone che hanno un’ansia immotivata per il proprio stato di salute e ha valutato che effetti possa avere per loro una terapia psicologica.

Uno studio inglese ha preso in esame 440 ipocondriaci, persone che hanno un’ansia immotivata per il proprio stato di salute, e ha valutato che effetti possa avere per loro una terapia psicologica di tipo cognitivo comportamentale.

Botulismo: ancora se ne muore

Di botulismo ancora si muore. Ecco quali accortezze seguire 

Poco meno di un mese fa l’ultimo decesso dovuto al botulismo si è registrato a Fiumicino. Il botulismo è una situazione di intossicazione grave dell’organismo, causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, normalmente rintracciabile nel suolo, in grado di vivere in assenza di ossigeno e capace di produrre spore che possono resistere all’ambiente esterno indipendentemente dalle condizioni climatiche e anche per lunghi periodi. Vivendo nel terreno, i prodotti vegetali possono entrare in contatto con questo batterio e, se non opportunamente lavati e trattati, possono portare con sé le sue spore nel barattolo.