La prevenzione degli incidenti domestici

Gli incidenti domestici sono rilevanti per la sanità pubblica dei Paesi sviluppati perché causano disabilità, sofferenza e nei casi più gravi possono perfino essere mortali. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità gli incidenti domestici sono la prima causa di morte nei bambini. Le donne sono la categoria più a rischio perché più esposte all’ambiente domestico, ma sembra che nessuna fascia di età ne sia esente.
Con questa guida si vuole fornire ai cittadini una guida utile per comprendere le principali cause e capire come intervenire per la prevenzione dei principali incidenti domestici. In particolare si cercherà di rispondere ai seguenti quesiti:

Che cosa si intende per incidente domestico?

Secondo la definizione data dall’Istituto nazionale di statistica, l’infortunio di tipo domestico è un incidente che si può definire sulla base di alcune caratteristiche:
– comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;
– si verifica indipendentemente dalla volontà;
– si verifica in un’abitazione.

E’ VERO CHE UN INCIDENTE CHE SI VERIFICA NEL GIARDINO DELL’ABITAZIONE NON È CONSIDERATO UN INCIDENTE DOMESTICO?FALSO. Per incidente domestico si intende un evento con le caratteristiche indicate sopra e che si è verificato o nell’ambito della residenza abitativa o nelle relative pertinenze quali scale esterne, giardini, cantine, garage, terrazzo.
Dalle statistiche si è visto che in funzione dell’età e del sesso alcuni ambienti (interni o esterni) all’abitazione sono più spesso causa di incidente.

Quali sono le categorie più a rischio?

Le donne sono le persone con maggiori probabilità di infortunarsi (secondo le statistiche sono coinvolte infatti nel 68% degli incidenti domestici), seguono gli anziani che, a partire dai 65 anni, vanno incontro a rischi via via maggiori, i bambini fino ai 5 anni, le persone che sono in cerca di occupazione e le persone meno istruite.
L’aumento del rischio, come facilmente comprensibile, è direttamente proporzionale al numero di ore che si trascorrono in casa e alle attività domestiche: le donne sono ancora oggi la categoria che rimane più a lungo fra le mura domestiche e che ha un contatto più frequente con oggetti, utensili ed elettrodomestici che possono essere all’origine di un infortunio (taglio, ustione, eccetera). Le casalinghe in particolare sono le più a rischio (quasi 4 incidenti su 10 riguardano le casalinghe).

Secondo i dati Istat, in Italia in un trimestre sono coinvolti in incidenti domestici oltre 700.000 persone. Rapportando i dati sui 12 mesi si stima che nel corso dell’anno siano circa 3 milioni le persone colpite da eventi di questo tipo.

E’ VERO CHE LE DONNE DI TUTTE LE ETÀ SONO LA CATEGORIA PIÙ A RISCHIO DI INCIDENTE DOMESTICO?FALSO. Nella fascia di età più giovane (fino a 14 anni) gli incidenti prevalgono tra i maschi, mentre le femmine sono coinvolte più degli uomini alle età successive.

Quali sono gli incidenti più frequenti?

Secondo i dati del SINIACA, il Sistema informativo nazionale sugli incidenti in ambiente di civile abitazione dell’Istituto superiore di sanità, gli incidenti domestici più frequenti sono le cadute (40% degli incidenti domestici), le ferite da taglio o punta (15%), gli urti o schiacciamenti (12%). Sulla base delle statistiche correnti si può stimare che le cadute degli anziani con più di 65 anni siano responsabili dei due terzi di tutte le morti per incidente domestico. Le cause di questo tipo di incidente sono molteplici: presenza di pavimenti bagnati o cerati, pavimenti non antiscivolo, scorretto uso delle scale, presenza di condizioni morbose che facilitano la frattura in caso di caduta, come l’osteoporosi.

E’ VERO CHE LA TESTA È LA PARTE DEL CORPO PIÙ SPESSO COINVOLTA IN INCIDENTI DOMESTICI?FALSO. Le parti del corpo di gran lunga più colpite sono gli arti: circa 8 incidenti su 10 provocano conseguenze a danno di gambe, braccia, mani o piedi (81,2%). Complessivamente, gli arti o la testa sono le parti lesionate nella quasi totalità degli incidenti (88,6%). Nei bambini da 0 a 4 anni, invece, la testa è più esposta: rimane colpita nel 43,5% dei casi.E’ VERO CHE CHI È CADUTO HA UN RISCHIO MAGGIORE DI CADERE NUOVAMENTE?VERO. Secondo alcuni studi la paura di cadere aumenta le probabilità di cadute effettive, anche quando il pericolo non è realmente fondato. La paura di cadere sembra sia associata a scarso equilibrio, ansia e depressione. In caso di grave paura di cadere si può ricorrere ad alcune tecniche riabilitative associate a esercizi fisici che possono migliorare la sicurezza della marcia.E’ VERO CHE GLI AVVELENAMENTI SONO UNO DEGLI INCIDENTI DOMESTICI PIÙ FREQUENTI NEI BAMBINI?VERO. I bambini e in particolare i piccoli tra zero e tre anni sono la fascia di età più a rischio di avvelenamento. Le cause principali sono :
– caustici;
– insetticidi;
– detersivi;
– prodotti vari come alcol, essiccanti, fertilizzanti (per il giardino o le piante in casa);
– pile;
– vecchi termometri al mercurio.L’esposizione a prodotti di uso domestico vede la casa come ambiente naturale dell’incidente. In particolare tra i comportamenti che hanno provocato l’incidente si segnalano, come causa principale:
– riporre prodotti tossici in luoghi facilmente accessibili ai bambini;
– travasare i prodotti in bottiglie anonime o, peggio, destinate originariamente ad altro uso, o addirittura a bevande.
La cattiva abitudine di travasare il vino in bottiglie di acqua, non recanti alcuna scritta per riconoscere il prodotto, ha provocato una serie di intossicazioni nei neonati ai quali, per errore i genitori avevano somministrato, per diluire il latte in polvere, vino invece dell’acqua.
Tra le vie di esposizione, l’ingestione continua a essere la via più frequente di contatto con i prodotti per uso domestico e purtroppo costituisce anche, dal punto di vista tossicologico, la via di maggior rischio.
E’ VERO CHE L’INGESTIONE DI PILE/BATTERIE È UNO DEGLI INCIDENTI DOMESTICI PIÙ FREQUENTI TRA I BAMBINI?VERO. Secondo uno studio recente pubblicato dalla rivista Pediatrics,tra il 1990 e il 2009, a causa delle batterie, si sono presentati in Pronto Soccorso oltre 65.000 soggetti sotto i 18 anni di età per ingestione (76,6%), inserimento nelle cavità nasali (10,2%), masticazione (7,5%), inserimento nelle cavità auricolari (5,7%). Le pile più pericolose sono quelle a bottone, responsabili dell’83,8% dei casi registrati.

Quali sono le cause principali?

All’origine degli incidenti domestici ci sono principalmente 4 cause:

  1. caratteristiche dell’abitazione (per esempio la presenza di scale, pavimento scivoloso, presenza di fili elettrici sul pavimento);
  2. cause comportamentali legate a un cattivo utilizzo delle apparecchiature (per esempio scarsa attenzione all’uso degli elettrodomestici, scarsa percezione dei rischi);
  3. fattori associati alle condizioni di salute (per esempio scarsa mobilità);
  4. fattori non facilmente individuabili legati ad alcuni stili di vita o abitudini (per esempio uso di alcol, presenza di amianto, presenza in appartamento di piante tossiche o velenose, uso di farmaci).

E’ VERO CHE LA DISTRAZIONE È UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DI INCIDENTE DOMESTICO?VERO. Secondo un’indagine svolta dal Censis nel 2004, quasi la metà degli italiani (46%) per effetto della sbadataggine ha avuto un comportamento rischioso in casa negli ultimi 3 mesi, mettendo a repentaglio la propria incolumità o quella dei propri familiari. La distrazione e/o il perseverare in comportamenti non sempre corretti è un fenomeno che colpisce uomini e donne in uguale misura, ed è indipendente dall’età (spesso i più giovani sono più spavaldi e incoscienti), dal titolo di studio e dall’occupazione.E’ VERO CHE L’INVECCHIAMENTO È UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DI INCIDENTE DOMESTICO?FALSO. L’invecchiamento fisiologico di per sé non è causa di incidente domestico ma è vero che l’avanzare dell’età può favorire gli incidenti domestici perché i riflessi si riducono, calano la vista e l’udito e in generale l’organismo invecchiando subisce modifiche delle quali occorre tenere conto per ridurre il rischio di incidente. Per esempio con l’avanzare dell’età cambia il modo di camminare e cercare di mantenere un’andatura veloce può causare instabilità; riducendosi la vista si può avere una percezione errata dell’ambiente, portando a errori di interpretazione della profondità, della distanza e questo può favorire le cadute.E’ VERO CHE ALCUNI AMBIENTI SONO PIÙ SPESSO CAUSA DI INCIDENTE DOMESTICO?VERO. I luoghi domestici considerati più pericolosi sono:
– la cucina;
– il soggiorno e le camere;
– il bagno.
La cucina è sicuramente il luogo più pericoloso sia perché in cucina si trascorre diverso tempo sia perché in cucina sono contenuti una molteplicità di attrezzi, utensili ed elettrodomestici potenzialmente pericolosi. Sembra inoltre che il rischio di incidente domestico in alcuni ambienti possa variare in funzione del sesso. A parte la cucina, per le donne risultano più pericolosi il soggiorno e la stanza da letto; mentre per gli uomini i balconi, i terrazzi e in terza posizione la cantina e il garage. La mappa dei luoghi in cui avvengono gli incidenti riproduce la mappa degli ambienti in cui uomini e donne nelle varie età trascorrono più tempo in casa e nei quali svolgono con maggiore frequenza le attività più a rischio.
E’ VERO CHE MOLTI CASI DI FOLGORAZIONE SONO ASSOCIATI A UN ERRATO USO DI PHON E APPARECCHI ELETTRICI?VERO. Ancora oggi si verificano incidenti di folgorazione associati a un cattivo uso e a un malfunzionamento di apparecchi elettrici come phon, rasoi etc. Tali apparecchi vengono erroneamente usati in prossimità dell’acqua o con le mani bagnate. Sono stati riportati anche casi di incidente causati da impianti elettrici non a norma (vedi quesito E’ vero che è possibile prevenire il rischio di incidenti causati all’impianto elettrico?) o dalla presenza di prese volanti multiple, che determinano un sovraccarico di corrente e sono anche un fattore di rischio di incendio, potendo sviluppare scintille, fiammate, corto circuiti.

E’ VERO CHE NELL’ANZIANO I FARMACI SONO UNA DELLE POSSIBILI CAUSE DI INCIDENTE DOMESTICO?VERO. I farmaci che più spesso possono causare incidente e in particolare cadute sono i diuretici che determinano disidratazione e stanchezza, gli antipertensivi che possono determinare ipotensione, e i sedativi che riducono il livello di coscienza e i riflessi. I soggetti che dovessero avvertire in seguito a una terapia stanchezza, perdita della lucidità, ipotensione e sensazione di avere i riflessi rallentati devono parlarne con il proprio medico, che valuterà se è opportuno modificare la terapia o più semplicemente adattare i tempi di somministrazione alle abituali attività del soggetto.

Come si possono prevenire gli incidenti domestici?

Considerando che molti degli incidenti domestici si verificano per distrazione bisognerebbe cercare di autodisciplinarsi per ridurre i rischi. In particolare si raccomanda di:
– evitare il contatto ravvicinato di parti del corpo a stufe o apparecchi elettrici per non correre il rischio di ustioni;
– prima di andare a dormire accertarsi che gli apparecchi usati per scaldare il letto (scaldini o termocoperte o altro) siano spenti;
– tenere lontano da stufe elettriche o a gas qualsiasi tessuto o materiale infiammabile (tende, tappeti, tappezzerie);
– non utilizzare stufe o apparecchi elettrici che appaiono danneggiati o con il cavo di alimentazione in cattivo stato;
– non accostare i fili elettrici a fonti di calore;
– evitare di sovraccaricare le prese elettriche;
– non utilizzare nella stanza da bagno stufe o altri apparecchi elettrici in prossimità dell’acqua o toccarli con le mani e/o il corpo bagnati.
Si segnala inoltre il sito Genitori Più sostenuto dal Ministero della salute, nel quale i genitori e in particolare i neo genitori possono trovare consigli per favorire la salute dei propri figli e prevenire gli incidenti più frequenti.

E’ VERO CHE È POSSIBILE PREVENIRE IL RISCHIO DI INCIDENTI CAUSATI ALL’IMPIANTO ELETTRICO?VERO. Gli interruttori differenziali, l’impianto di terra, la rete, le prese e gli interruttori, ognuno di questi elementi contribuisce a rendere sicuro l’impianto e richiede cura e attenzione, sia nella fase d’installazione che nella fase di manutenzione.
In particolare occorre:
– assicurarsi che vi sia “la messa a terra” dell’impianto elettrico;
– adottare interruttori “salvavita”;
– assicurarsi che l’impianto sia sempre in ottimo stato, così anche le spine e i fili.
L’installazione e la manutenzione degli impianti elettrici devono essere realizzate da tecnici abilitati ai sensi della legge 46/90. A fine lavoro il tecnico è tenuto a rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto, che ne garantisce la sicurezza e la rispondenza a quanto disposto dalla legge 46/90.

E’ VERO CHE VI SONO ALCUNE NORME DA SEGUIRE PER RIDURRE I RISCHI ASSOCIATI AGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO?VERO. Per una corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento bisognerebbe almeno una volta l’anno far controllare tutto l’impianto, non soltanto la caldaia. Almeno con cadenza biennale bisognerebbe far controllare il rendimento di combustione dell’impianto. Qualora si abbia un camino è bene farne pulire periodicamente la canna fumaria.E’ VERO CHE IN FASE DI PROGETTAZIONE DELLA CASA SI PUÒ INTERVENIRE PER RIDURRE IL RISCHIO DI INCIDENTI DOMESTICI?VERO. Per una corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento bisognerebbe almeno una volta l’anno far controllare tutto l’impianto, non soltanto la caldaia. Almeno con cadenza biennale bisognerebbe far controllare il rendimento di combustione dell’impianto. Qualora si abbia un camino è bene farne pulire periodicamente la canna fumaria.E’ VERO CHE IN FASE DI PROGETTAZIONE DELLA CASA SI PUÒ INTERVENIRE PER RIDURRE IL RISCHIO DI INCIDENTI DOMESTICI?VERO. Oltre a una campagna informativa e all’educazione delle persone su come prevenire gli incidenti bisognerebbe intervenire in fase di progettazione per rendere gli ambienti più sicuri. In particolare quando si progetta la cucina bisognerebbe fare in modo che:
– il piano di cottura abbia le manopole poste lontano dalla portata dei bambini e sia lontano dalla finestra in modo che non si verifichino correnti d’aria che potrebbero spegnere i fuochi;
– sul piano di lavoro siano installate più prese in modo da evitare che i fili elettrici finiscano vicino ai fornelli;
– siano installati i rilevatori per l’incendio e il monossido di carbonio.
In sala bisognerebbe disporre le prese elettriche in modo tale da non avere in giro fili elettrici, distribuire i punti luce in maniera funzionale così da rendere subito visibili eventuali punti pericolosi (per esempio un gradino). Inoltre in bagno bisognerebbe scegliere un pavimento antiscivolo, le serrature delle porte dei bagni dovrebbero avere tutte la possibilità di aprirsi anche dall’esterno, la rubinetteria dovrebbe avere idonei miscelatori per evitare che l’acqua calda esca a temperatura eccessiva.
Inoltre se si ha un bambino in casa bisognerebbe pensare ai pericoli cui possono andare incontro i piccoli. A tale scopo il Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione alcuni opuscoli centrati su come ridurre i rischi nelle varie stanzedella casa e in particolare nella cameretta dei bambini e in cucina.
E’ VERO CHE L’ATTIVITÀ FISICA RIDUCE IL RISCHIO DI INCIDENTE DOMESTICO NEGLI ANZIANI?VERO. Gli anziani hanno un alto rischio di incidente domestico e gli studi hanno dimostrato che l’attività fisica aiuta a prevenire le cadute in quanto permette di migliorare la forza muscolare, la coordinazione e l’equilibrio; aiuta a camminare meglio e a fare le scale con minore fatica. Bisognerebbe quindi fare attività fisica almeno 2-3 volte alla settimana o, meglio ancora, tutti i giorni, per circa mezz’ora. Anche gli anziani che godono buona salute dovrebbero praticare attività fisica in modo regolare per mantenere il proprio stato di salute. Oltre all’attività fisica bisognerebbe adottare un’alimentazione equilibrata e cercare di mantenere in allenamento la memoria (possono essere utili a tal fine anche i cruciverba e i giochi mnemonici).E’ VERO CHE PER PREVENIRE GLI INCIDENTI DOMESTICI PUÒ ESSERE UTILE COINVOLGERE E RESPONSABILIZZARE I BAMBINI PIÙ GRANDI?VERO. E’ utile coinvolgere progressivamente i propri bambini nelle conversazioni e nei comportamenti che riguardano la sicurezza e la prevenzione dei rischi, in modo da renderli più consapevoli di quello che avviene intorno a loro. L’obiettivo della “responsabilizzazione” va però perseguito in modo ragionevole, adeguandolo all’età del bambino. Intorno ai 4-5 anni si può chiedere al proprio bambino di segnalare a mamma o papà la presenza di situazioni pericolose: per esempio detersivi o medicinali non riposti al proprio posto, controllare insieme alla mamma di avere spento i fornelli prima di uscire eccetera.

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