I farmaci antinfiammatori non steroidei

I farmaci antinfiammatori non steroidei, chiamati comunemente con l’acronimo FANS, sono tra i farmaci più usati nel mondo per il trattamento del dolore da lieve a moderato, dell’infiammazione e per l’effetto antiaggregante (impedisce alle piastrine di aggregarsi, questo vale solo per l’acido acetilsalicilico).

Va segnalato però che il loro uso, specie se prolungato e ad alto dosaggio, può causare effetti negativi anche gravi. Secondo dati epidemiologici in Inghilterra l’uso di FANS provoca ogni anno circa 2.400 casi di ulcera peptica (dello stomaco o del duodeno).

Questa Guida vuole aiutare i cittadini a conoscere le caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei così da promuoverne un uso più consapevole. In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Che cosa sono i FANS?
2. Come agiscono?
3. Quali sono i possibili effetti negativi associati all’uso dei FANS?
4. In quali casi l’uso dei FANS va evitato?
5. Come si possono prevenire i rischi?

Che cosa sono i farmaci antinfiammatori non steroidei?

La sigla FANS indica i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei, un gruppo di molecole usate per ridurre l’infiammazione (per esempio in caso di malattie come l’artrosi o di disturbi muscolari), per far trattare il dolore (per esempio dopo un intervento chirurgico) e come antipiretici (per abbassare la febbre). L’acido acetilsalicilico, cioè la comune aspirina, è inoltre utilizzato anche a basso dosaggio per la sua azione antiaggregante sulle piastrine in caso di problemi cardiocircolatori.

E’ VERO CHE I FANS POSSONO ESSERE ACQUISTATI SENZA BISOGNO DELLA RICETTA MEDICA?VERO/FALSO. Non tutti i FANS possono essere acquistati senza prescrizione medica ma è vero che molti sono classificati come farmaci da banco e quindi possono essere comprati liberamente dal cittadino senza bisogno di ricetta medica. Va segnalato però che tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei se usati per periodi prolungati e senza controllo medico possono causare effetti dannosi. Si raccomanda quindi di chiedere sempre consiglio al proprio medico oppure al farmacista prima di usarli, seguendone anche i consigli d’uso per ridurre i rischi.E’ VERO CHE CI SONO IN COMMERCIO FORMULAZIONI DIVERSE DI FANS?VERO. In commercio i FANS esistono in più formulazioni ciascuna con proprie caratteristiche di efficacia e sicurezza. Oltre alle formulazioni quali compresse, capsule, gocce, per bocca ci sono:
– pomate, creme, cerotti;
– fiale (per via intramuscolare);
– supposte;
– colliri.
Le formulazioni in crema o in cerotto sono da preferire alle altre perché hanno un rischio più basso di effetti negativi essendo minore l’assorbimento. Queste sono indicate per disturbi di tipo locale (contusioni, dolori muscolari, dolori a una articolazione etc).

Come agiscono i FANS?

I farmaci antinfiammatori agiscono bloccando un enzima (la cicloossigenasi o COX) responsabile della sintesi delle prostaglandine, composti chimici con molteplici funzioni. Le prostaglandine da una parte intervengono in caso di infiammazione favorendo la comparsa di dolore, gonfiore e rialzo della temperatura (e questo spiega gli effetti benefici dei FANS che bloccano queste prostaglandine) ma dall’altra svolgono un ruolo importante nel garantire nel garantire l’integrità della mucosa gastrica (e questo spiega gli effetti negativi dei FANS sullo stomaco), una normale circolazione renale e una funzione piastrinica efficiente (vedi quesito Quali sono i possibili effetti negativi causati dai FANS?).

E’ VERO CHE ALCUNI FANS SONO PIÙ SELETTIVI?VERO. Alcuni FANS, chiamati COX2 dal nome dell’enzima che bloccano, agiscono soprattutto contro l’infiammazione mentre interferiscono meno negativamente rispetto ai FANS più vecchi sulla protezione della parete dello stomaco. Non sono comunque completamente privi di effetti gastrolesivi (vedi quesito Quali sono i possibili effetti negativi causati dai FANS?).E’ VERO CHE I FANS SONO TUTTI UGUALI?FALSO. Ciascun principio attivo differisce per durata d’azione, per maggiore o minore efficacia nell’inibire l’enzima cicloossigenasi e per il maggiore o minore rischio di effetti negativi. L’acido acetilsalicilico (aspirina) è l’unico FANS con attività antiaggregante per questo è utilizzato in caso di problemi cardiocircolatori. Secondo studi recenti l’ibuprofene, tra i FANS tradizionali, è quello che causa un minor rischio di ulcera dello stomaco, ketoprofene, indometacina, naprossene e diclofenac hanno un rischio intermedio mentre piroxicam e ketorolac hanno dimostrato un maggior rischio gastrolesivo, per cui si consiglia di usarli con cautela.E’ VERO CHE SE IL DOLORE NON PASSA SI POSSONO PRENDERE NUOVE COMPRESSE DI FANS?FALSO. Se da una parte è opportuno tenere sotto controllo il dolore, dall’altra però è importante attenersi al dosaggio raccomandato dal medico: non bisogna mai prendere più compresse di FANS di quante indicate al massimo dal medico e per il tempo massimo da lui indicato. Se il dolore non passa bisogna risentire il proprio medico che valuterà se è preferibile aumentare il dosaggio o cambiare terapia.

Quali sono i possibili effetti negativi causati dai FANS?

Gli effetti negativi dei FANS sono in gran parte riconducibili al meccanismo d’azione di questi farmaci (vedi quesito Come agiscono i FANS?). Ne consegue che la più comune reazione negativa è la comparsa di disturbi a carico dell’apparato digerente: nausea, vomito, bruciore di stomaco. L’uso prolungato può favorire la formazione di vere e proprie ulcere della mucosa gastrica con il rischio di sanguinamento.
Inoltre sono stati documentati effetti negativi a carico del sistema cardiovascolare (come infarto e ictus) oltre a problemi renali e del fegato.
Qualora si dovesse osservare la comparsa di questi disturbi si raccomanda di parlarne subito con il proprio medico così da valutare se proseguire la terapia o se è preferibile cambiare il farmaco.

E’ VERO CHE I FANS PIÙ MODERNI (COXIB) HANNO UN MINORE RISCHIO DI ULCERA DELLO STOMACO?VERO. I farmaci più moderni definiti come Cox 2 selettivi si sono dimostrati meno gastrolesivi degli altri FANS, ma neppure questi sono sicuri. Al momento dell’immissione in commercio questi farmaci erano indicati come antinfiammatori privi di effetti negativi a carico dello stomaco. Studi successivi però hanno dimostrato che il rischio è solo lievemente ridotto rispetto ai farmaci antinfiammatori non steroidei più vecchi ed è emerso invece un aumento del rischio di problemi cardiaci. L’Agenzia Italiana del Farmaco raccomanda quindi di preferire le nuove molecole ai farmaci antinfiammatori tradizionali solo se vi è un’indicazione specifica (per esempio in caso di rischio molto elevato di ulcera, perforazione o sanguinamento gastrointestinale) e comunque soltanto dopo un’attenta valutazione da parte del medico del rischio cardiovascolare.E’ VERO CHE I FANS PIÙ MODERNI (COXIB) POSSONO CAUSARE PROBLEMI CARDIACI?VERO. Alcuni studi hanno riportato un aumento del rischio di eventi cardiovascolari in seguito all’assunzione dei farmaci antinfiammatori più moderni. L’aumento del rischio dipende dal dosaggio ma secondo uno studio già con la dose più bassa il rischio aumenterebbe. Questa classe di antinfiammatori non è quindi raccomandata alle persone con problemi cardiovascolari, obese, con il colesterolo alto, forti fumatori e con problemi circolatori. Non è ancora chiaro se anche i vecchi FANS possano causare problemi cardiaci (a parte l’acido acetilsalicilico che è usato a basso dosaggio nella prevenzione cardiovascolare).E’ VERO CHE I FANS POSSONO CAUSARE PROBLEMI RESPIRATORI?VERO. Le persone allergiche possono manifestare problemi respiratori. In particolare chi soffre di asma ha un rischio più alto di sviluppare una reazione allergica. Circa il 15% dei soggetti che prendono acido acetilsalicilico (aspirina) va incontro a reazioni di ipersensibilità. I sintomi vanno dall’orticaria generalizzata a problemi del respiro più o meno gravi. E’ raro lo shock anafilattico. Va segnalato che tutti i FANS possono provocare reazioni di ipersensibilità.

In quali casi l’uso dei FANS va evitato?

L’uso dei FANS dovrebbe essere evitato nelle persone che hanno o hanno avuto:
– una ulcera dello stomaco;
– sanguinamento gastrointestinale;
– malattie del fegato o dei reni.
Inoltre chi è in terapia con farmaci anticoagulanti deve evitare l’assunzione dei FANS per il rischio di emorragie.

E’ VERO CHE NON È RACCOMANDATO L’USO DEI FANS NEI BAMBINI?VERO. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha raccomandato di non utilizzare nei bambini i farmaci antinfiammatori non steroidei e in particolare l’acido acetilsalicilico per il rischio di sviluppare la sindrome di Reye, una malattia grave che colpisce il fegato. Gli unici antipiretici raccomandati nei bambini sono il paracetamolo (che pur avendo un’azione antidolorifica e antipiretica non è un FANS e quindi non ha un’azione negativa sullo stomaco, ma occorre attenzione perché ad alto dosaggio può averla sul fegato) e l’ibuprofene (un FANS). L’ibuprofene non è tuttavia raccomandato in caso di varicella o di disidratazione.E’ VERO CHE SAREBBE MEGLIO NON USARE I FANS IN GRAVIDANZA?VERO. L’uso dei FANS in gravidanza non è raccomandato. Secondo alcuni studi la somministrazione degli antinfiammatori non steroidei nel primo trimestre di gravidanza aumenta il rischio di aborto per una probabile interferenza dei farmaci con l’impianto dell’embrione. Questa associazione non è stata osservata con il paracetamolo (la comune tachipirina). Si raccomanda cautela anche durante il terzo trimestre di gravidanza in quanto gli antinfiammatori non steroidei possono causare problemi nello sviluppo del cuore e dei polmoni del feto.

Come si possono prevenire i rischi associati all’uso dei FANS?

Come regola generale per ridurre il rischio di eventi negativi bisognerebbe utilizzare i FANS solo quando strettamente necessari, ricorrendo in prima istanza agli analgesici (paracetamolo) se non è richiesta un’azione antinfiammatoria.
E’ importante evitare l’autoprescrizione, soprattutto se si è a rischio. Si raccomanda quindi di rivolgersi sempre al medico che oltre a valutare l’opportunità della terapia potrà prescrivere la molecola più sicura ed efficace suggerendo il dosaggio e i tempi di terapia più opportuni per il singolo caso. 
Se ci si rivolge direttamente alla farmacia per l’acquisto di un antinfiammatorio da banco è bene far presente se si stanno assumendo altri farmaci e in particolare se si è già in cura con un altro antinfiammatorio (per esempio l’acido acetilsalicilico a basso dosaggio come antiaggregante piastrinico per la prevenzione cardiovascolare) o se si assumono anticoagulanti.

E’ VERO CHE PER RIDURRE IL RISCHIO DI ULCERA SI PUÒ ASSUMERE UN ANTIACIDO INSIEME AGLI ANTINFIAMMATORI?VERO/FALSO. L’uso di un farmaco che riduca l’acidità dello stomaco non è raccomandata a tutte le persone che iniziano una terapia con un antinfiammatorio steroideo. Il medico in genere consiglia di assumere insieme all’antinfiammatorio una terapia per proteggere lo stomaco alle persone:
– di età avanzata (superiore ai 65 anni);
– con in passato un’emorragia digestiva o un’ulcera peptica non guarita;
– che stanno prendendo una terapia di anticoagulanti per bocca o di cortisone. 
E’ comunque il medico che darà consigli al riguardo.
E’ VERO CHE GLI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI VANNO PRESI SEMPRE A STOMACO PIENO?VERO. Per limitare gli effetti irritativi locali a livello gastrico è utile assumere i FANS subito dopo i pasti, quindi a stomaco pieno.E’ VERO CHE OCCORRE INIZIARE LA TERAPIA CON IL DOSAGGIO PIÙ BASSO?VERO. Si consiglia di iniziare la terapia con la dose più bassa efficace, di non utilizzare più di un antinfiammatorio alla volta e di non fare terapie protratte nel tempo, a meno che siano indicate dal medico. Bisogna ricordare che tutti i FANS, comprese le molecole più recenti (COXIB), sono sconsigliati nelle persone con ulcera.

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