Categoria: Guide

La somministrazione di insulina

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas, necessario per il metabolismo di grassi, carboidrati e zuccheri. Chi soffre di diabete mellito non è in grado di produrre quantità sufficienti di insulina (come accade nel diabete di tipo 1, più frequente nel giovane), oppure le sue cellule non sono in grado di utilizzare l’ormone prodotto (come accade soprattutto nel diabete di tipo 2, più frequente nell’adulto e dell’anziano).
In molti casi di diabete è necessario somministrare l’insulina tramite iniezioni sottocutanee. Questa Guida vuole dare indicazioni su come gestire la somministrazione di insulina nella vita quotidiana e in particolare, vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. In quali casi di diabete occorre somministrare l’insulina?
2. Quali tipi di insulina sono disponibili?
3. Come va effettuata l’iniezione di insulina?
4. Come va conservata l’insulina?
5. Quali sono gli effetti negativi associati alla somministrazione di insulina?

Trasfusioni di sangue

In Italia la pratica della trasfusioni è ormai sicura: per ridurre i rischi il Decreto ministeriale del 2005 disciplina le attività trasfusionali, definendo una procedura che ricomprende tutte le fasi che vanno dalla donazione all’inoculazione del sangue intero o degli emocomponenti.
Nonostante sia una procedura sicura, la trasfusione di sangue rimane una pratica percepita spesso come rischiosa. Questa Guida vuole aiutare a comprendere che cosa ci si deve aspettare prima e dopo la trasfusione e quali sono i rischi.
In particolare questa Guida risponde ai seguenti quesiti:

1. Che cos’è una trasfusione di sangue?
2. Quali sono i componenti del sangue?
3. Chi ha bisogno di una trasfusione di sangue?
4. Che cosa viene fatto prima di procedere alla trasfusione?
5. Quali sono i rischi della trasfusione?
6. Come si deve fare per donare il sangue?

I farmaci antinfiammatori non steroidei

I farmaci antinfiammatori non steroidei, chiamati comunemente con l’acronimo FANS, sono tra i farmaci più usati nel mondo per il trattamento del dolore da lieve a moderato, dell’infiammazione e per l’effetto antiaggregante (impedisce alle piastrine di aggregarsi, questo vale solo per l’acido acetilsalicilico).

Va segnalato però che il loro uso, specie se prolungato e ad alto dosaggio, può causare effetti negativi anche gravi. Secondo dati epidemiologici in Inghilterra l’uso di FANS provoca ogni anno circa 2.400 casi di ulcera peptica (dello stomaco o del duodeno).

Questa Guida vuole aiutare i cittadini a conoscere le caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei così da promuoverne un uso più consapevole. In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Che cosa sono i FANS?
2. Come agiscono?
3. Quali sono i possibili effetti negativi associati all’uso dei FANS?
4. In quali casi l’uso dei FANS va evitato?
5. Come si possono prevenire i rischi?

Somministrazione dei farmaci per via inalatoria

Consente di far arrivare il farmaco voluto direttamente nelle vie aeree. Possono essere somministrati farmaci che allargano i bronchi (broncodilatatori), farmaci cortisonici, farmaci antiallergici e antibiotici.
Con questa Guida si vogliono fornire le indicazioni e i suggerimenti per la corretta somministrazione dei farmaci per via inalatoria. In particolare si cerca di rispondere ai seguenti quesiti:

1. Perché nelle malattie respiratorie si usano i farmaci per via inalatoria?
2. Come funzionano gli aerosol dosati?
3. Che cosa sono gli spaziatori?
4. Come funzionano gli erogatori di polveri?
5. Come funzionano i nebulizzatori?

Preparazione pre operatoria del paziente

Per fase pre operatoria si intende quel periodo che va dal momento in cui si stabilisce che è necessario procedere con un intervento chirurgico e il momento dell’intervento stesso. Gli studi hanno dimostrato che se la persona è ben informata sull’intervento chirurgico a cui si deve sottoporre e sulle procedure da seguire in fase pre operatoria si riduce l’ansia e anche il rischio di complicanze, in particolare di infezione della ferita chirurgica.
Con questa Guida si vogliono dare quindi indicazioni su come affrontare un intervento chirurgico e in particolare:

1. Come ci si può preparare all’intervento nei mesi che lo precedono?
2. Quali sono le norme igieniche da seguire prima di un intervento chirurgico?
3. Quale è la dieta da seguire il giorno prima dell’intervento?
4. Quali farmaci si devono sospendere prima dell’intervento?
5. Come ci si deve presentare la mattina dell’intervento?

Pidocchi (pediculosi del capo)

La pediculosi del capo è un’infestazione, tipica nei bambini, causata da un parassita (Pediculus humanus capitis) che risiede a stretto contatto con il cuoio capelluto. Le infestazioni da pidocchi sono molto frequenti e costituiscono un problema sanitario per via della rapidità di diffusione. Seppure sia dimostrato che “avere i pidocchi” non è un segno di scarsa igiene, né è una causa di malattie gravi, sulla pediculosi permangono ancora oggi numerose false credenze che portano a utilizzare trattamenti “tradizionali” non efficaci e a far sentire a disagio chi ne è affetto.
Questa Guida vuole dare consigli ai genitori e ai familiari su come comportarsi per eradicare il parassita, cercando di mettere chiarezza su quali siano i trattamenti e i metodi di prevenzione efficaci. In particolare si risponderà a queste domande:

1. Che cosa sono i pidocchi?
2. Quali sono i segni e i sintomi dell’infestazione da pidocchi?
3. Quali sono i trattamenti?
4. Come si può prevenire l’infestazione?

Nausea e vomito da chemioterapia

La nausea e il vomito sono tra gli effetti collaterali più temuti dai soggetti che devono sottoporsi a una chemioterapia per un tumore perché hanno un grande impatto sulla qualità di vita. La nausea e il vomito possono anche influenzare l’andamento della terapia perché se non sono controllati in modo adeguato possono spingere il soggetto a interrompere la terapia e a non fare i cicli successivi che invece sono fondamentali. Inoltre nausea e vomito possono causare anoressia e disidratazione con un conseguente calo delle riserve nutritive e dei sali minerali. Da qui l’importanza della prevenzione e di un trattamento antiemetico adeguato. Con questa guida si vuole aiutare i soggetti in terapia a conoscere le strategie per prevenire i sintomi anticipatori di nausea e vomito e avere le principali indicazioni sulle terapie possibili per ridurre nausea e vomito.
Si ricorda tuttavia che in caso di nausea e vomito è sempre necessario contattare il medico e spiegare come si manifestano i sintomi.
In particolare questa Guida vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Quando possono comparire nausea e vomito da chemioterapia?
2. Quali fattori possono favorire la comparsa di nausea e vomito da chemioterapia?
3. Ci sono farmaci utili per il controllo di nausea e vomito da chemioterapia?
4. Quali cibi conviene assumere per prevenire la nausea e il vomito da chemioterapia?

Gestione dell’ictus

L’ictus è una condizione grave che richiede il trasporto immediato in ospedale se infatti l’intervento dei sanitari non è repentino le conseguenze possono essere gravi: basti pensare che in Italia l’ictus è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e i tumori e ogni anno ci sono circa 200.000 nuovi casi. E’ molto importante quindi che la persona e i familiari sappiano riconoscere i primi sintomi così da non esitare a chiamare i soccorsi. Con questa guida si vuole aiutare il cittadino a prendere consapevolezza dell’importanza dell’ictus e della sua conoscenza e in particolare si risponderà ai seguenti quesiti:

1. Che cos’è un ictus?
2. Quali sono i primi segni di ictus?
3. Quali sono i fattori di rischio?
4. In che cosa consiste la riabilitazione?
5. Come si può prevenire l’ictus?

Il dolore cronico oncologico

Nel mondo ogni anno17 milioni di persone sono colpite da un tumore e i decessi si quantificano in circa 7 milioni. Non sono fino ad  oggi disponibili indagini esaurienti a livello paneuropeo in grado di definire la portata del problema del dolore di chi ha un tumore. Un certo numero di ricerche più limitate è tuttavia sufficiente per dimostrare, oltre ogni dubbio, che in Europa il dolore è uno dei principali problemi sanitari.
Secondo uno studio del 1997 condotto in Inghilterra e Galles il 50% dei soggetti con tumore (in qualunque stadio) ha dolore e tale percentuale arriva al 75% quando la malattia è in fase avanzata (Higginson 1997).
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un approccio multidisciplinare che miri a migliorare sia il sintomo dolore, sia l’aspetto psicologico del malato e dei familiari. Per la buona riuscita della terapia del dolore occorre una costante collaborazione tra gli operatori sanitari, il malato e i familiari.
Con questa guida si vuole aiutare il malato e chi lo assiste a conoscere i principi base della terapia in modo da consentire una migliore collaborazione con il personale sanitario.
In particolare si vuole rispondere ai seguenti quesiti:

1. Come si definisce il dolore?
2. Si può valutare il dolore?
3. A chi occorre rivolgersi per il trattamento del dolore cronico oncologico?
4. Quali sono gli obiettivi della terapia?
5. Quali sono i farmaci utilizzati?
6. Quali sono gli effetti negativi della terapia?

Il dolore post operatorio

Tenere sotto controllo il dolore favorisce anche la guarigione della ferita e riduce il rischio di complicazioni. Con questa Guida si vogliono fornire gli strumenti per aiutare a valutare il dolore e spiegare quali possono essere gli interventi, farmacologici e non, per ridurlo. In particolare si cerca di rispondere alle seguenti domande:

1. Come ci si può preparare all’intervento per avere meno dolore dopo?
2. Come si valuta il dolore post operatorio?
3. Quali sono gli interventi farmacologici per ridurre il dolore post operatorio?
4. Quali sono gli interventi non farmacologici?